Cause ostative di accesso/permanenza nel regime forfetario


L’Agenzia delle entrate con la risposta 21 maggio 2019, n. 151 ha chiarito che tra le cause ostative di accesso/permanenza nel regime forfetario c’è quella del possesso di partecipazioni di controllo, diretto o indiretto, di società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Nell’istanza presentata all’Amministrazione finanziaria l’istante rappresenta di essere socio dal 2014 di una società a responsabilità limitata (non in regime di trasparenza), avente codice attività 702209, “altre attività di consulenza amministrativa”. Il medesimo istante, che nella predetta società detiene una partecipazione del 50 per cento, ne è altresì amministratore unico. Il restante 50 per cento del capitale sociale è posseduto da un’altra persona fisica, non legata all’istante da vincoli di parentela. Secondo lo Statuto della Società “l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano la maggioranza del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta, salvi i casi previsti dall’articolo 2479 bis, comma 3 c.c.”.
L’istante riferisce altresì che ha richiesto e ottenuto per sé una partita iva con codice attività 702209, “altre attività di consulenza amministrativa”, indicando il codice di adesione al regime forfetario e che nel corso dell’esercizio l’attività di consulenza si è svolta regolarmente in tale regime fiscale.
Alla luce delle novità previste dalla legge di bilancio 2019, essendo stato introdotto, tra le cause ostative di accesso/permanenza nel regime forfetario, il possesso di partecipazioni di controllo, diretto o indiretto, di società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa, arti o professioni, l’istante decadrà dal regime forfetario nel periodo d’imposta 2020, ferma restando comunque l’applicabilità del regime forfetario nel periodo d’imposta 2019.
Tuttavia, al fine di salvaguardare i comportamenti tenuti dai contribuenti nelle more della pubblicazione della circolare n. 9/E del 10 aprile 2019, considerato che i chiarimenti interpretativi da cui discende, nel caso di specie, la decadenza dal regime forfetario sono sopraggiunti con la pubblicazione della circolare stessa, qualora non sia effettuata alcuna cessione di beni o prestazione di servizi a qualsiasi titolo, ivi compreso per l’attività di amministratore, da parte dell’istante alla s.r.l. controllata a decorrere dalla predetta data di pubblicazione del menzionato documento di prassi e se l’istante dovesse cessare dalla carica di amministratore della s.r.l. controllata, lo stesso non decadrà dal regime forfetario nel periodo d’imposta 2020.