Bonus cinema: compensazione oltre il limite di 700 mila euro

Con la Risposta ad Interpello n. 152 del 22 maggio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i cc.dd. “bonus cinema” (in particolare il “credito d’imposta investimenti” e il “credito d’imposta programmazione”) sono crediti d’imposta di natura sovvenzionale, finanziati con l’apposito Fondo per il cinema e l’audiovisivo e soggetti al limite delle risorse stanziate, pertanto possono essere utilizzati in compensazione anche oltre il limite di 700.000 euro l’anno.

QUESITO


Una società operante nel settore della gestione delle sale cinematografiche ha chiesto se l’utilizzo in compensazione del cd. “bonus cinema” (in particolare il “credito d’imposta investimenti” e il “credito d’imposta programmazione”) sia soggetto al limite generale annuale alla compensazione di 700.000 euro.

DISCIPLINA BONUS CINEMA


A decorrere dal 1° gennaio 2017, nell’ambito della disciplina del cinema e dell’audiovisivo sono previste diverse misure di sostegno sotto forma di credito d’imposta: Credito d’imposta per le imprese di produzione; Credito d’imposta per le imprese di distribuzione; Credito d’imposta per le imprese dell’esercizio cinematografico, per le industrie tecniche e di post-produzione; Credito d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica; Credito d’imposta per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi; Credito d’imposta per le imprese non appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo.
Tra questi, in particolare, sono riconosciuti:
– il credito d’imposta per le imprese dell’esercizio cinematografico, commisurato alle spese complessivamente sostenute per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, per la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, per l’installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale (cd. “credito investimenti”);
– il credito d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica, concesso agli esercenti sale cinematografiche e commisurato ad un’aliquota massima del 20 per cento sugli introiti derivanti dalla programmazione di opere audiovisive (cd. “credito programmazione”).
In base alla disciplina di riferimento, detti crediti d’imposta (bonus cinema) sono utilizzabili esclusivamente in compensazione “orizzontale”, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla data in cui si considera maturato il diritto alla loro fruizione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate.
In merito alla misura fruibile, la norma stabilisce espressamente che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo concesso dalla Direzione Generale Cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e che il credito non è soggetto al limite di compensazione “speciale” di 250.000 euro l’anno.


PARERE DEL FISCO


In mancanza di esplicita previsione normativa, si pone il dubbio se ai suddetti crediti d’imposta sia applicabile o meno il “limite generale” alla compensazione di 700.000 euro l’anno.
In proposito, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che i “bonus cinema” sono annoverabili tra i crediti d’imposta di natura sovvenzionale, in quanto finanziati con le risorse stanziate nell’apposito Fondo per il cinema e l’audiovisivo e fruibili entro i limiti delle medesime risorse stanziate.
In generale, i crediti di natura sovvenzionale, sono contributi pubblici erogati sotto forma di credito compensabile con debiti tributari o contributivi, come strumento semplificato di fruizione delle agevolazioni, il cui importo globalmente utilizzabile è predeterminato e già stanziato sui singoli capitoli di spesa dell’ente competente a riconoscere il beneficio. Rispetto a tali crediti d’imposta, l’applicazione del limite alla compensazione di 700.000 euro l’anno si ritiene sempre esclusa, in quanto la previsione di un limite di utilizzo definito dalle risorse stanziate per finanziare le agevolazioni, fa venir meno l’esigenza di tutela del rispetto dei vincoli di bilancio e di controllo della spesa pubblica cui è preordinato il limite generale alla compensazione di 700.000 euro l’anno.
Ne consegue, che i bonus cinema, e in particolare il “credito investimenti” e il “credito programmazione”, possono essere utilizzati in compensazione anche oltre il limite generale di 700.000 euro l’anno, in ragione della loro natura di crediti sovvenzionali.